Roma: Ambasciata di Grecia, assedio e incidenti

Cassonetti rovesciati, petardi, barattoli di vernice scagliati contro i muri dei palazzi, un´auto dei vigili urbani presa a calci. Momenti di tensione ieri pomeriggio durante una manifestazione di un gruppo di giovani dei centri sociali iniziata con un sit in di fronte all´ambasciata greca di via Mercadante per protesta contro l´uccisione dello studente quindicenne di Atene.

Roma: Ambasciata di Grecia, assedio e incidenti
Parioli, centri sociali in piazza: vetrine sfondate, sassi contro i militari

Alla fine di un paio d´ore di tensione, è stato fermato un uomo sorpreso a lanciare oggetti contro le auto delle forze dell´ordine in viale Liegi. Contusi quattro vigili urbani e un militare dell´esercito.
E sampietrini sono stati lanciati anche contro alcuni militari che erano di sorveglianza all´ambasciata della Arabia Saudita e un gabbiotto della polizia municipale in viale Margherita nel corso del corteo, non autorizzato.
Tutto è cominciato verso le 18 quando i giovani di sinistra si sono riuniti davanti alla rappresentanze diplomatica.
Molti visi coperti da caschi e passamontagna, molte bandiere anarchiche rosse e nere.
L´ambasciata era stretta d´assedio da un imponente cordone di polizia e il traffico, tutto intorno e nell´intera zona, è andato immediatamente in tilt.
I dimostranti hanno inalberato alcuni striscioni scritti in greco e scandito slogan come: «Alexis è vivo e lotta insieme a noi» «Pagherete caro, pagherete tutto». «Assassini, assassini».

Molti, nel gruppo i ragazzi greci che vivono o studiano a Roma.
Da via Mercadante si è mosso un corteo non autorizzato diretto verso viale Regina Margherita e, contemporaneamente, sono partiti i primi petardi.
Una "Mini" è stata capovolta e lasciata in mezzo alla strada.
La stessa sorte è toccata, poco dopo a una microcar.
Un´auto dei vigili urbani che ha fiancheggiato il corteo è stata presa a calci ma i due agenti della municipale che si trovavano a bordo sono riusciti ad allontanarsi a sirena spiegata.
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Sempre seguito dalla polizia, il piccolo corteo ha imboccato via Regina Margherita dove i primi cassonetti dell´immondizia sono stati rovesciati a dati alle fiamme.
Lungo la strada, alcuni dimostranti hanno assalito un militare dell´esercito in servizio di vigilanza davanti a una sede diplomatica.
Il giovane in divisa se l´è cavata con qualche contusione e un grande spavento.
Non era ancora finita perché un´auto della polizia è stata bersagliata di sassi come le vetrine dell´Enel, andate in frantumi come quelle delle Poste e dell´Unicredit, quando ormai la manifestazione improvvisata stava avvicinandosi alla zona di San Lorenzo.
Il corteo si è sciolto poco più tardi ma fino a sera è rimasta una calma carica di tensione.
(11 dicembre 2008)

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